Una tomba per le lucciole

Ecco il secondo articolo della Rubrica “Fuori tema” dedicato all’animazione giapponese (anime) e in particolar modo a quella dello Studio Ghibli.
Studio Ghibli perché credo sia il più conosciuto qui in Italia, il più apprezzato (a livello di contenuto e grafico) e il più ricercato.  Spero che abbiate tutti quanti visto, almeno qualche volta, alcuni dei loro film d’animazione; usciti, anche se per poco, al cinema.

In Occidente esiste da sempre, purtroppo, un pregiudizio molto forte nei confronti dell’animazione, un genere che spesso si è portati a ritenere, in modo affrettato e superficiale, come rivolto esclusivamente ai più piccoli. Se ci pensate è un cosa al quanto triste, perché se visionati uno ad uno, questi hanno degli insegnamenti molto profondi, che, ahimè, molti adulti hanno dimenticato o sono del tutto ignari.
Chi è di quest’idea farebbe bene a recuperare al più presto “Una tomba per le lucciole” di Isao Takahata (cofondatore dello Studio Ghibli nel 1985 insieme ad Hayao Miyazaki).
La scelta di questo film d’animazione, tra i tanti realizzati dallo Studio Ghibli, è ricaduta su questo perché credo che sia il più rivelatore ed evidente a livello di insegnamenti e a livello emotivo.

  • Ma vediamo un po’ più nel dettaglio questo film (ATTENZIONE SPOILER!!)

Il regista sceglie uno stile fortemente poetico ma  al contempo ancorato alla realtà, per rappresentare tutto l’orrore della guerra.
Il film, tratto dall’omonimo romanzo semi-autobiografico di Akiyuki Nosaka, è ambientato nella città di Kobe agli sgoccioli della seconda guerra mondiale.
Siamo nel giugno del 1945, con la popolazione giapponese sottoposta a continui ed estenuanti bombardamenti da parte dell’aviazione americana. Durante uno di questi, la madre del giovane Seita e della sorellina Setsuko viene ferita mortalmente, mentre il loro padre si trova lontano, impegnato come ufficiale nella Marina imperiale giapponese.
I due giovanissimi protagonisti vengono così accolti in casa di alcuni parenti, ma ben presto devono imparare a cavarsela da soli, per cercare di sopravvivere in mezzo a mille difficoltà, alla cronica mancanza di cibo e ai bombardamenti che proseguono incessanti, incuranti delle vite umane spezzate.
ImmagineNon era certo un’impresa semplice rappresentare tutto l’orrore e la follia della guerra attraverso un lungometraggio animato.
Per riuscirci, Takahata ricorre a una precisa cifra stilistica che alterna un crudo realismo a momenti toccanti e poetici di grande intensità, come nella scena in cui Seita e Setsuko catturano alcune lucciole per illuminare l’antro della caverna in cui si sono rifugiati.

Il regista dimostra tutta la sua maturità e maestria nel mantenersi il più possibile sobrio e asciutto nonostante il tema trattato, senza voler indurre a tutti i costi alla lacrima facile.
In Una Tomba per le lucciole emerge la vera natura umana che in tempo di guerra viene spogliata da ipocrisie e falsità per mostrare il suo lato peggiore fatto di crudeltà, egoismo e indifferenza.
cinema-tomba-per-le-lucciole-04Solo i bambini, anime pure e incontaminate, si salvano da questo scenario desolante, misero e meschino conservando, nonostante tutto, la loro voglia di vivere, ridere e giocare. Davvero ispirato e struggente il modo in cui Takahata porta sullo schermo il forte legame che unisce Seita e Setsuko, col primo che si dimostra fino alla fine un fratello maggiore dall’ammirevole e ostinato istinto protettivo nei confronti della sorellina. È un ragazzo costretto a crescere troppo in fretta, con una forte dignità messa a dura prova dal tragico scenario che lo circonda. Una Tomba per le lucciole è un film di rara bellezza, capace di sconvolgere totalmente le nostre coscienze e di ricordarci ancora una volta l’assurdità di ogni guerra e il pesante carico di morte e distruzione che si porta dietro.

Un film d’animazione giustamente privo di un finale consolatorio, probabilmente non adatto ai più piccoli ma rivolto a un pubblico adulto e a ragazzi che possano comprendere il nobile messaggio contenuto in esso, per sensibilizzarli da subito alla condanna di tutte le guerre.
Non è certo casuale, in quest’ottica, che i protagonisti della vicenda siano giovanissimi, come avviene nella stragrande maggioranza dei film prodotti in questi quasi trent’anni di attività dallo Studio Ghibli, rinomato, ammirato e stimato a livello internazionale.

  • Considerazioni conclusive:

Un altro aspetto interessante, essendo questo un film altamente realistico, è quello di venire a contatto con una realtà del tutto sconosciuta o poco trattata, che è quella, appunto, della vita dei civili giapponesi sotto questi ripetuti bombardamenti.
Vuoi per il forte realismo, vuoi per la crudeltà del contesto e il senso dell’abbandono, questo film è altamente commovente: è difficile farmi piangere e commuovere, però in questo caso….
Che dire?? Se non lo avete visto, vedetelo!! Se lo avete visto, rivedetelo!!

Vi lascio qui di seguito il link dello streaming del film ad alta risoluzione

http://www.guardarefilm.tv/streaming-film/4444-una-tomba-per-le-lucciole-1988.html

Scritto da Max

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